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Temporary e Retail nel futuro: Corso Temporary Store e Retail Design del POLI.design di Milano

IL MERCATO DEI TEMPORARY STORE: SE NE PARLA SEMPRE DI PIÙ, MA QUANTO SE NE SA DAVVERO?

E, ancor più importante, cosa serve per realizzare un’iniziativa temporary store vincente?

Creative Factory: il Temporary shop realizzato per la prima edizione del corso

Temporary store: un mercato in espansione esponenziale

Alcuni dati di Assotemporary: nel 2016 il fatturato generato dai negozi temporanei ha superato gli 80 milioni di euro.

Milano si conferma leader del comparto, con 115 location e il 75% degli spazi dedicati, anche se la crescita nei centri commerciali fa alzare la quota generata nelle location extraurbane.

Iniziamo parlando proprio del trend di mercato: come già noto, le prospettive future vedono sempre più in espansione i mercati specializzati, poco convenzionali ma allo stesso tempo richiesti.

Il mercato Temporary ne è l’esempio perfetto: segna una continua crescita il fenomeno dei negozi a tempo e delle location temporanee. Per i più lungimiranti è quindi ora di fare un passo importante per entrare in questo mercato sulla cresta dell’onda.

Temporary store: le professionalità richieste

In uno scenario di questo tipo, chiaramente, aumenta la richiesta di progettisti  specializzati , nella realizzazione di spazi temporary e retail.
Di cosa si tratta? Stiamo parlando di figure professionali in grado, quindi,  di seguire un progetto dall’inizio alla fine volto alla realizzazione di un negozio temporaneo, stabilendone le strategie di marketing, i budget, valutando l’idoneità degli spazi fino ad arrivare al vero e proprio allestimento.

Unico neo: non esistono corsi professionali volti alla formazione di questo tipo di figure. Tranne uno.

La soluzione: il corso “Temporary Shop & Retail Design”.

Giunto ormai alla quarta edizione, il corso di alta formazione in Temporary Store and Retail Design partirà a Maggio e sarà tenuto da uno degli istituti maggiormente riconosciuti del settore: il POLI.design di Milano.

“Forniamo competenze necessarie atte a rendere un Temporary Shop un luogo “strutturato” e anche se di breve durata sempre più simile a qualcosa di definitivo ed emozionale,” come ci spiegano il Direttore e il Coordinatore del corso Gianpietro Sacchi e Alberto Zanetta. Alla fine del corso viene rilasciato un attestato di partecipazione e la pubblicazione online dei risultati del project work.

Gianpietro Sacchi PoliDesing
Gianpietro Sacchi
Gianpietro Sacchi PoliDesing
Alberto Zanetta

 

 

 

 

 

 

Siamo davanti, quindi, all’unico corso del settore, 120 ore di full immersion nel mondo temporary e retail divise tra lezioni frontali e project work. Tra i partner delle precedenti edizioni figurano tra gli altri brief dati da aziende come ASUS, QC TERMEMILANO ed EXPOINCITTA’ in occasione di EXPO 2015. Il tutto ad un prezzo assolutamente competitivo grazie ai contributi delle aziende partner Cedit, Dornbracht, Elitis e Florim.

Un corpo docenti di prestigio

Il corpo docenti del corso, chiaramente, è più che all’altezza del contesto: vi sono riuniti tutti i principali esponenti del mondo  marketing, comunicazione, design e progettazione.
Tra loro, l’architetto Simona Franci, che ha seguito le principali iniziative temporary di brand come FerrariMaseratiVivienne Westwood, l’architetto Angelo Jelmini autore di numerosi allestimenti ed eventi per aziende quali Missoni, Ferrovie dello Stato, Moet et Chandon e molti altri professionisti.

Dopo il corso: sbocchi lavorativi e case history di successo

Lo sappiamo, prima di investire in formazione si cercano testimonianze di risultati concreti.

Ebbene, nelle prime tre edizioni del corso questi risultati non hanno stentato ad arrivare: la maggior parte dei partecipanti sono riusciti ad inserirsi con successo nel mondo temporary e retail dimostrando sul campo, oltre che sulla carta, le competenze acquisite e facendo così decollare studi di architettura e design o aprendone di nuovi.

Tra i tanti, possiamo menzionare l’architetto Emanuele Calandrella, che dopo la frequentazione del corso ha organizzato decine di importanti iniziative Temporary e proprio in questi giorni ha  il temporary per La Molisana nella Stazione Centrale di Milano appena inaugurato.

temporary store la molisana

Temporary Store La Molisana presso la Stazione Centrale di Milano

Il corso fornisce un fondamentale bagaglio di competenze ottimo per dedicarsi anche al mondo del puro retail.

Qual è il ruolo del progettista temporary e retail nella filiera organizzativa di uno spazio da realizzare?

“Fondamentale, il progettista specializzato andrebbe interpellato sempre prima di compiere scelte definitive“, ci spiega l’architetto Gianpietro  Sacchi, “per evitare che le aziende che vogliono realizzare un’iniziativa di successo compiano valutazioni errate“.

Creative factory

Partecipanti durante il project work nella Creative Factory

Il “fai da te”, quindi, in questo caso è molto rischioso. Per chi decide di aprire un temporary store, c’è un iter corretto da seguire per assicurarsi di ottenere i massimi risultati:

  1. Si parte sempre da un’esigenza interna di marketing e comunicazione che porta ad inserire all’interno della strategia aziendale l’attività temporary, stabilendo dei precisi obiettivi da raggiungere.
  2. Si svolgono delle analisi interne di marketing e una prima stima di budget.
  3. Si sceglie l’agenzia immobiliare alla quale affidare la ricerca dello spazio perfetto. In questa fase è molto importante assicurarsi che si tratti di una vera e propria agenzia immobiliare iscritta all’albo per avere la sicurezza che tutte le operazioni di mediazione vengano effettuate a norma di legge.
  4. A questo punto interviene il progettista, indispensabile per indicare all’agenzia con quali criteri cercare lo spazio, quali caratteristiche sono necessarie, quale deve essere il posizionamento e il periodo migliore. In questa fase, alla luce dei dati acquisiti, è potrebbe essere necessario ritarare il budget considerando il valore degli spazi proposti.
  5. Scelta la location ideale, si individua la strategia di comunicazione e pubblicità, sia in-store che non, e si allestisce lo spazio. Il progettista segue passo passo tutto questo percorso, fino ad arrivare al giorno dell’inaugurazione del temporary shop.

Temporary store: la parola ai professionisti del settore immobiliare.

Luigi Sghinolfi è fondatore e presidente del Gruppo Immobiliare LS Holding, agenzia immobiliare innovativa e atipica specializzata nella mediazione immobiliare di immobili commerciali ad uso temporaneo, protagonista delle principali operazioni immobiliari temporary degl’ultimi anni (Porsche Design, Camera di Commercio di Sondrio, MoneyFarm, Lancia, Toyota, Regione Abruzzo, Barilla, British American Tobacco Italia).

Dott. Sghinolfi, cosa ne pensa di un corso di questo tipo ?

Gestiamo quotidianamente una quantità impressionante di richieste di spazi temporary provenienti dalle figure più diverse, sia dalla grande multinazionale che dal piccolo artigiano.

Per noi, professionisti nella mediazione immobiliare, un progettista abile, esperto ed autonomo nella progettazione e realizzazione di un temporary store rappresenta un vantaggio dal valore unico in quanto ci permetterebbe di offrire ai nostri clienti un servizio chiavi in mano.

Ecco perché guardiamo con grandissima attenzione al corso ed ai suoi partecipanti.

Abbiamo bisogno urgente di profili di questo tipo.

Per maggiori informazioni sulla didattica del corso cliccate qui.

Date del corso

Inizio 8 maggio 2017

Fine 26 maggio 2017

Prenota subito il tuo posto al corso di Temporary e Retail Design scrivendo a Ufficio Formazione POLI.design, email formazione@polidesign.net, Tel. (+39) 02 2399 7275.

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