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Qual è il periodo migliore per aprire un temporary store?

Temporary store Natale Milano.

Nella nostra guida su come aprire un temporary store, abbiamo già discusso i diversi motivi per cui entrare nel mondo dei negozi temporanei. Oggi, rispondiamo a un’altra domanda, tanto banale quanto importante: qual è il periodo migliore per entrare nel mondo del temporary?

Natale: il periodo migliore per i temporary store

La risposta parrebbe ovvia: il periodo Natalizio. Il Natale è infatti un periodo di grande flusso turistico. Sulle strade si riversano le folle di persone che sbrigano lo shopping natalizio, o di coloro che vogliono godersi la magia del Natale con le città addobbate a festa, con i propri amici e la propria famiglia. Bisogna allora trarre vantaggio di questo grande movimento! Aprire un temporary store ti permette di guardagnare più visibilità e aumentare le vendite; tutto ciò in maniera flessibile, senza l’impegno che comporta l’apertura di un’attività permanente.

Non siamo solo noi a pensarla così! Sono diverse le aziende  di ogni settore che hanno approfittato delle vacanze di Natale per aprire un pop up store: da gioiellerie a negozi di arredamento, da produttori di panettoni artigianali ai negozi di tatuaggi: questo è un mondo aperto a tutti.

Temporary store Natale Milano: l’esempio delle grandi aziende

Meritevoli di menzione sono in particolar modo il Christmas Village di Kasanova in pazza Cordusio a Milano, uno spazio in pieno centro dove, in 800 metri, è stata lanciata una vendita specializzata sugli addobbi natalizi; o, ancora, il Christmas village del Milan, anch’esso situato nel centro di Milano, dove i bambini hanno potuto conoscere Babbo Natale in una fantastica riproduzione delle foreste nordiche ricoperte di neve; e infine, l’experience store di Rebook, sempre a Milano in piazza Gae Aulenti, che l’azienda ha utilizzato come location per la presentazione delle collezioni FW16.

Vuoi seguire l’ispirazione di queste grandi aziende e società di successo? Non perdere altro tempo allora! Non abbiamo ancora finito di piantare ombrelloni e lavorare sulla nostra abbronzatura. Eppure, questo è il periodo cruciale per l’affitto di un temporary store nel periodo di Natale; gli spazi migliori stanno infatti già andando a ruba! Se non vuoi rischiare di perdere questo treno, contattaci subito! Troveremo  la soluzione più adeguata alle tue esigenze.

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4 cose che devi sapere per avviare un temporary shop di successo

Aprire un temporary shop di successo – È risaputo che una delle chiavi di successo dei temporary shop è il fattore “esclusività”. I consumatori, infatti, sono attratti dal negozio temporaneo anche grazie all’idea di non voler perdersi qualcosa prima che sparisca. Cosa cercano però i consumatori quando visitano un temporary store? Secondo i risultati di questo sondaggio, ciò che i consumatori si aspettano da un temporary store è un’esperienza di shopping unica, diversa dalla solita visita a un negozio tradizionale.  Quali sono, però, nel dettaglio, le principali ragioni per cui un consumatore visita un temporary shop?

Al top della lista sembra esserci lo shopping specializzato. Ad esempio, il 61% dei consumatori decide di visitare un temporary shop per l’acquisto di prodotti stagionali – come ad esempio i temporary shop natalizi per lo shopping di Natale. Significa che i temporary shop dovrebbero essere aperti solo durante le festività? Assolutamente no! Secondo il sondaggio, ci sono altre motivazioni che spingono il cliente a visitare il tuo Temporary Shop:

1. La possibilità di trovare prodotti e servizi unici

In parole povere, i visitatori si aspettano di trovare qualcosa che non possono trovare da nessun altra parte. Ad esempio, la rivista di sole immagini Toilet Paper, creata da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, ha realizzato, lo scorso 20 settembre, un temporary store a Milano della durata di una settimana. Qui, per la prima volta, è stato possibile acquistare tutti gli oggetti realizzati dal duo creativo. Inoltre, era disponibile, in anteprima, acquistare le prime 100 copie dello speciale vinile dorato in edizione limitata dei Daft Punk, realizzato dal duo per celebrare il milione di copie della rivista. 

 

2. Prezzi ottimali

Un’altra ragione che attrae i visitatori verso un pop up store è quello di riuscire a trovare i prodotti a un prezzo inferiore rispetto al negozio tradizionale. Ad esempio, nel pop up store di Rapha, il famoso marchio di ciclismo, aperto a Milano lo scorso 23 giugno per una durata di 5 giorni, era possibile trovare articoli di fine stagione e della stagione precedente a un prezzo scontato. Ciò ha contribuito fortemente al successo dell’evento temporary.

 

3. Convenienza

Oltre alla speranza di trovare i prodotti a un prezzo inferiore, c’è un altro tipo di convenienza che è capace di richiamare un gran numero di visitatori nel tuo temporary. Si tratta di offrire un vantaggio al cliente. Ikea ha deciso di sperimentare i temporary shop proprio per questo motivo: conquistare i clienti che abitano in città e che non hanno possibilità di avvicinarsi ai grandi store fuori dal centro. E per questo esperimento ha scelto proprio l’Italia, nello specifico Roma, dove lo scorso aprile ha inaugurato il primo pop up store in piazza san silvestro. I negozi sono di dimensioni ridotte funzionano con lo stesso principio dei grandi store in periferia.

 

4. Divertimento

Nella programmazione e allestimento di un evento temporary, il fattore divertimento non deve essere tralasciato! L’esperienza del cliente in un temporary shop di successo deve essere non solo esclusiva e conveniente, ma anche piacevole. In questo modo, il temporary shop contribuirà alla brand awareness; una bella esperienza è infatti più facile da ricordare ed è più facile che venga raccontata. Prendiamo esempio da Sally Hansen, il brand di prodotti per le unghie n.1 negli Stati Uniti. Dall’8 al 12 giugno scorso, il marchio ha realizzato un temporary shop di successo a Milano. Durante l’evento, si potevano ricevere dei trattamenti delle unghie professionali gratuiti: un modo di offrire al visitatore una giornata diversa dalle altre e al contempo fargli provare il proprio prodotto.

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Aprire un temporary store in 10 mosse: 5° puntata

Aprire un temporary store: progetto d’allestimento

In questa quarta puntata del ciclo formativo su come aprire un temporary store parleremo del progetto d’allestimento del temporary store.

Aprire un temporary store: il progetto dall’allestimento

Nella quarta puntata di questa fantastica guida “aprire un temporary store” abbiamo affrontato il tema della ricerca dello spazio temporaneo, della prenotazione, dei costi d’agenzia ecc.

Oggi parliamo di cosa mettere all’interno del contenitore, ovvero di come allestire il temporary store.

Aprire un temporary store: chi progetta l’allestimento

Il progetto d’allestimento di un temporary store richiede una quantità di competenze variegata ed altamente specializzate.

Vediamole nel dettaglio.

  1. Conoscenza di marketing, del brand e dell’azienda (lo store è il brand e il brand è lo store, tutto deve avere un filo di collegamento);
  2. Esperienza di retail e dinamiche dei flussi nel punto vendita (il consumatore entrare e deve fluire all’interno dello store);
  3. Competenze di promo pubblicitarie per catturare il flusso di passaggio (il consumatore oltre a passare deve entrare);
  4. Creatività per ideare e sviluppare applicazioni interattive all’interno del punto vendita (il consumatore deve conoscere l’azienda divertendosi); 
  5. Competenze d’allestimento, arredamento e materiali (lo store deve durare poco ma comunicare tanto, il progetto deve calzare come un guanto sullo spazio e la scelta dei materiali è fondamentale per ridurre i costi);

Aprire un temporary store: come si progetta un temporary store

Il progetto d’allestimento di un temporary store, richiedendo le competenze di cui sopra, richiede un professionista capace in grado di mixare diverse discipline.

A nostro avviso esistono pochi percorsi formativi in grado di trasferire tutte queste competenze, uno di questi è il corso che si tiene al Poli.Design specifico per i temporary store (vedi qui).

La nostra agenzia grazie alla propria rete di imprese partners è in grado di mettervi in contatto con professionisti certificati su questo specifico e difficile ruolo.

Aprire un temporary store: progetto modulare e scalabile

Spesso le realizzazioni di temporary store non sono eventi one shot ma anzi sono eventi ciclici che si ripetono o sulla stessa città/location o su diverse città e quindi location.

A questo punto progettare in maniera modulare ha il grande vantaggio di poter adattare facilmente il progetto d’allestimento su layout di location differenti.

Non solo, progettare in maniera scalabile comporta anche il vantaggio di poter aggiungere nuovi corner, nuovi espositori, nuove aree di vendita o di intrattenimento in-store su dimensioni di location maggiori.

Aprire un temporary store: leggi le altre puntate

1° puntata: perché aprire un temporary store

2° puntata: la costruzione del budget

3° puntata: le caratteristiche dello spazio

4° puntata: la ricerca del temporary store

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Aprire un temporary store in 10 mosse: 4° puntata

Aprire un temporary store: la ricerca del temporary

In questa quarta puntata del ciclo formativo su come aprire un temporary store parleremo della ricerca dello spazio temporary.

Identifichiamo subito il focus principale di questa puntata sulla ricerca temporary store:

  1. A chi rivolgersi;
  2. Quando rivolgersi;
  3. Quando decidere;

Aprire un temporary store: a chi rivolgersi

La ricerca di uno spazio idoneo ad attività di temporary store non è diversa dalla ricerca di un immobile commerciale.

La prima cosa da fare è capire a chi rivolgersi per fare questa ricerca.

Come per l’immobiliare non è obbligatorio rivolgersi ad un’agenzia specializzata nella ricerca di temporary store.

Vediamo però quali sono i vantaggi e le garanzie che questo intermediario è in grado di offrirvi.

Vantaggi:

  1. Risparmio di tempo pari a 10 volte tanto (un’agenzia specializzata ha un archivio di spazi completo e aggiornato)
  2. Risparmio di denaro (un’agenzia specializzata conosce la normativa, gli spazi e le fattispecie contrattuali e sa fare a monte una selezione di spazi idoneo oppure no e vi evita numerosi problemi)
  3. Ampia scelta (un’agenzia specializzata può offrirvi diverse soluzioni in tempi rapidissimo, ed in meno di 24 h, avete tutte le informazioni sugli spazi disponibili)
  4. Garanzia (un’agenzia specializzata si mette tra voi e la proprietà ed è in grado di seguire ogni fase della formulazione del preventivo e farvi da garante nella fase precontrattuale
  5. Trasparenza (un’agenzia specializzata nella ricerca di temporary store vi offre in maniera, totalmente trasparente, un preventivo con un costo netto dello spazio ed un costo per la provvigione d’agenzia)

Quindi in un mercato frammentato con oltre 200 spazi temporanei solo a Milano con caratteristiche tutte differenti e servizi inclusi/non inclusi a seconda del contratto, il nostro consiglio è non fare da soli.

Se tuttavia avete deciso di fare da soli, potete comunque chiamarci per qualsiasi info/consiglio su tematiche contrattuali e non solo.

Aprire un temporary store: vi sveliamo il 1° segreto – l’agenzia

Ma come faccio a capire chi è un’agenzia specializzata o meno ?

Come prima cosa ce lo dice la legge, ovvero l’agenzia specializzata a trattare temporary store deve possedere i requisiti previsti, ovvero essere un’agenzia immobiliare con personale abilitato ed iscritto all’apposita sezione della Camera di Commercio dei Mediatori Immobiliari.

Attività soggetta a vigilanza continua, soggetta alla stipula di un’assicurazione a tutela delle operazioni intercorse, fatta da professionisti che hanno sostenuto duri e complessi esami abilitativi sulle innumerevoli tematiche legate al mondo immobiliare.

Tutti coloro che effettuano operazioni di tipo immobiliare sprovvisti della relativa abilitazione, non hanno diritto al pagamento di nessuna provvigione e sono considerati mediatori abusivi e come tali perseguiti e sanzionati.

A questo punto, non volete pagare un’agenzia, fate da soli, perdete tempo denaro e rinunciate alle garanzie ma non rivolgetevi a qualcuno che non sia abilitato a questa attività.

Come fare a verificare se il mio contatto dell’agenzia e l’agenzia stessa è abilitata ?

Molto semplice, per prima cosa potete consultare il registro delle imprese, al link: www.infoimprese.it ed inserendo la ragione sociale dell’agenzia e la provincia, dovreste trovare un risultato che attesti che l’attività della società è “INTERMEDIARI DELLA MEDIAZIONE IMMOBILIARE”.

Nel caso in cui l’attività di “AGENZIA DI PUBBLICITA’, SOCIETA’ DI COMUNICAZIONE, CONSULENZE AZIENDALI, ecc.” vi state rivolgendo ad un’interlocutore non mediatore, quindi non abilitato e quindi abusivo.

Dovesse capitarvi questo problema, segnalatecelo immediatamente, abbiamo gli strumenti per tutelarvi al meglio.

Aprire un temporary store: vi sveliamo il 2° segreto – il costo dell’agenzia

Se avete deciso di fare da soli, rinunciando ai vantaggi di cui sopra,  non avrete nessun costo accessorio legato all’agenzia.

Se invece state parlando con chiunque vi stia offrendo un servizio di ricerca vorrà ottenere un guadagno.

Come farà ad ottenere un guadagno ?

Ci sono due modi per ottenere un guadagno da questa attività.

Modalità n.1

Chiedo allo spazio un preventivo, ci aggiungo un ricarico di X e mando il preventivo ricaricato.

Il problema è che non c’è trasparenza in tutto questo ed il cliente non sa distingue costo agenzia e costo spazio.

Questa modalità danneggia anche lo spazio in quanto il cliente crede che abbia un costo maggiore di quello che in realtà ha, ecco la mancanza di trasparenza.

Modalità n.2

Chiedo allo spazio un preventivo che poi invio al cliente con il dettaglio del “costi di servizio”.

In questo modo il cliente ha la possibilità di distinguere tra costo dello spazio e costo del servizio.

Quello che non sa è che, purtroppo, lo spazio avrà inserito nel suo costo, a monte.

Il costo del servizio da riconoscere all’agenzia quindi di fatto voi non pagherete mai il prezzo netto dello spazio.

L’unico modo per operare con professionalità e trasparenza assoluta in questo settore è quello della mediazione immobiliare come fa la nostra agenzia.

Se noi vi troviamo uno spazio riceverete un preventivo dettagliato con il costo netto dello spazio (siamo particolarmente attenti sul fatto che le proprietà non aggiungano a monte il costo d’agenzia a loro carico).

Ovvero lo stesso esatto costo che lo spazio farebbe a voi ed una voce con il dettaglio della nostra provvigione, calcolata sull’importo del contratto al netto dei costi di servizi accessori.

Aprire un temporary store: quando rivolgersi

Il fattore tempo è fondamentale.

Prima mi rivolgo ad un’agenzia specializzata e prima trovo lo spazio temporary ideale.

Il problema è la disponibilità.

Se state cercando uno periodo particolare, esempio “fuori salone” oppure natale, minimo vi dovete muovere con 6 mesi d’anticipo.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo, maggio 2017, già molti spazi validi sono contratualizati per dicembre 2017 o “fuori salone 2018”.

Quindi tempo d’anticipo almeno 6 mesi, in alternativa dovrete adattarvi a soluzioni interessanti ma non ideali.

Aprire un temporary store: quando decidere

Vi siete rivolti all’agenzia giusto, avete trovato lo spazio giusto disponibile per periodo di vostro interesse.

Ora dovete prendere una decisione, firmare il contratto o aspettare per qualsiasi tipo di motivo.

Firmate immediatamente il contratto e versate l’acconto/caparra prevista e bloccate lo spazio con assoluta certezza.

Accade che dopo settimane di ricerche, visite, trattative, arrivi un altro cliente più veloce e vi soffi lo spazio.

Questo è un grossissimo problema in quanto bisognerà necessariamente ripartire da capo.

I costi aumentano ed alla fine non si ha la certezza di trovare la stessa soluzione ottimale.

Quindi, il nostro consiglio è, appena trovate lo spazio idoneo firmate subito un contratto e versate una caparra.

In modo da vincolarvi e vincolare lo spazio per quel dato periodo con assoluta certezza.

In questo modo potrete anche avviare le fasi di progettazione e di comunicazione.

Aprire un temporary store: puntate precedenti

1° puntata: perchè aprirlo

2° puntata: la costruzione del budget

3° puntata: le caratteristiche dello spazio

5° puntata: il progetto di allestimento

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Aprire un temporary store in 10 mosse: 3° puntata

Aprire un temporary store: le caratteristiche dello spazio

In questa terza puntata del ciclo formativo su come aprire un temporary store parleremo delle caratteristiche dello spazio.

Iniziamo subito con il distinguere le tipologie di caratteristiche:

  1. Caratteristiche fisiche;
  2. Caratteristiche autorizzative;
  3. Caratteristiche economiche/contrattuali;

Aprire un temporary store: le caratteristiche fisiche dello spazio

Per caratteristiche fisiche dello spazio intendiamo tutto ciò che riguarda lo spazio riferito a se stesso e riferito all’ambiente circostante.

Fanno parte infatti delle caratteristiche fisiche dello spazio sia quelle endogene, ovvero riferibili all’interno dello spazio stesso, che quelle esogene, ovvero riferibili all’esterno ed al contesto circostante.

La prima caratteristica di cui vi parliamo nella nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse” sono i mq di superficie dello spazio.

Fondamentale è valutare la disposizione interna dello spazio di vendita rispetto il totale spazio.

La presenza di locali di servizio come magazzini (per il deposito/riassortimento dei prodotti), la presenza di locali di servizio per il personale (piccole aree ufficio dove rendicontare le attività temporary, spogliatoi dipendenti) o i servizi in generale.

La presenza di accessi principali/secondari allo spazio e di aree di carico/scarico oltre che a locali tecnici e di servizio, ad esempio per i rifiuti.

La disposizione delle superfici interne impatta immediatamente sulla progettazione del layout che, a nostro avviso, deve essere sempre ritagliata dopo ad hoc sullo spazio e non prima.

Progettare nel dettaglio il layout del pop up shop prima di trovare lo spazio idoneo, nella posizione giusta, disponibile per il periodo necessario e con un budget in linea con la disponibilità rischia di diventare un semplice esercizio di stile.

Si corre il rischio di avere un progetto in mano da dover se non rifare da capo quanto meno riadattare pesantemente, con aggravio di costi e tempi.

Altro punto fondamentale è il tipo di affaccio del temporary store, ovvero con o senza vetrine e nel caso le caratteristiche delle vetrine e delle saracinesche.

Se lo spazio non offre un affaccio su strada e delle vetrine, nella fase progettuale e di comunicazione si dovranno sviluppare soluzioni per ottenere visibilità dalla strada e convogliare il “traffico pedonale”  dalla strada al temporary store.

Spesso una soluzione con roll-up e promoter brandizzate che interagiscono con i passanti e li invitano/accompagnano all’ingresso dello store può essere una valida soluzione.

Se abbiamo l’affaccio su strada e le vetrine allora dobbiamo studiare le dinamiche del flusso e il tipo di strada.

Se abbiamo una strada con marciapiedi piccoli e grande traffico veicolare dobbiamo sfruttare le vetrine per catturare l’attenzione in maniera veloce ed efficace, dobbiamo “far girare la testa alle persone”.

Se abbiamo una strada con grandi marciapiedi, magari in una zona prevalentemente pedonale, allora possiamo usare la vetrina per esporre e raccontare il prodotto.

Le persone avranno un tempo di permanenza molto maggiore e potranno leggere prezzi e caratteristiche dei prodotti esposti o leggere una comunicazione aziendale.

La vetrina com’è ? Illuminata ? Con che tipo di illuminazione ? E’ blindata anti sfondamento ? La saracinesca è “aperta”, quindi rende il prodotto visibile anche di notte o è totalmente chiusa.

Pensate a parità di prezzo il maggior valore di una vetrina visibile h24 o solo in orario di apertura del temporary shop.

Tornando alle caratteristiche endogene dello spazio parliamo degl’impianti e delle dotazioni.

Il cliente deve poter muoversi liberamente per la realizzazione del miglior allestimento possibile ma spesso gli impianti presenti ed in particolare allacci e altro comportano dei limiti.

Verificate quindi sempre, durante un sopralluogo approfondito degli spazi, la presenza e la posizione esatta delle prese di corrente e di altri allacci, la loro potenza complessiva ecc.

Potreste trovarvi a dover risolvere dei problemi tecnici con la realizzazione di collegamenti/strutture ad hoc con ulteriore aggravio sui costi finali.

Quali sono gli impianti presenti nello spazio ? E il loro stato di manutenzione (in teoria dovrebbero essere tutti in condizioni eccellenti ma è sempre meglio verificare).

In caso di guasto chi devo chiamare ? Chi interviene e con quali tempistiche ?

La presenza di impianti accessori come chiusure elettriche, antifurti, impianti di climatizzazione, altro più costituire un plus importante ma attenzione allo stato di manutenzione ed alla presenza di tecnici disponibili ad intervenire in tempi rapidi.

Mi raccomando fatevi sempre spiegare dettagliatamente il funzionamento di ogni singolo impianto all’interno dello spazio, molte volte i guasti succedono per non aver seguito le procedure corrette.

Aprire un temporary store: le caratteristiche autorizzative dello spazio

Signori attenzione in quanto questo è un punto fondamentale della nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse“.

Esistono diverse normative che si intersecano quali ad esempio quella del commercio/attività produttive (a volte differente da Comune a Comune), quella sanitaria (legata alla tipologia di attività da svolgere specialmente se riferita al food), quella edilizia/urbanistica.

Proprio quella edilizia/urbanistica che impatta sempre su qualsiasi immobile, specie non abitativo, è fondamentale.

Quotidianamente assistiamo a gravissimi errori da parte di proprietari/gestori ma anche di portali e intermediari non professionisti che proprio in quanto tali non si occupano di approfondire questi dettagli salvo poi mettere in serie difficoltà il cliente.

Non tutti gli spazi sono uguali e non tutte le attività si possono fare indistintamente su tutti gli spazi.

Se volete fare attività di vendita al pubblico vi serve un locale commerciale che come caratteristica a monte preveda la possibilità di vendita al pubblico, se non ce l’ha non c’è santo che tenga, non potrete farla e chi vi racconta diversamente sta creando le premesse per un vostro grosso problema.

Se volete fare attività di vendita al pubblico con somministrazione di alimenti bisogna capire sia le caratteristiche della vostra somministrazione, sia le caratteristiche dello spazio e sia le tempistiche legate all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.

Se volete fare attività solo espositiva/promozionale/pubblicitaria, per intenderci un temporary showroom, allora le cose si semplificano ma prestate sempre attenzione alle dinamiche di afflusso presso lo spazio.

Violare normative vigenti può comportare il dover pagare sanzioni anche pesanti ma cosa ancora più grave dover interrompere immediatamente l’attività, quindi addio temporary store e si parte con gli avvocati e sono dolori per tutti sempre e comunque.

A questo punto come fare ? Semplice, basta rivolgersi ad un’agenzia immobiliare di professionisti certificati come la nostra che conosce tutte queste normative e può fare un’accesso agl’atti per le pre verifiche necessarie.

Aprire un temporary store: le caratteristiche economiche/contrattuali dello spazio

Ora parliamo di soldi nella nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse“, di tempi di pagamento e di servizi inclusi ed esclusi nel contratto.

Partiamo subito dal principio cardine dei temporary store, ovvero il pagamento anticipato.

Con modalità e tempi diversi, da spazio a spazio e da importo a importo, c’è sempre una condizione che nel 95 % dei casi dovrà essere soddisfatta, ovvero il pagamento anticipato di tutto l’importo entro il primo giorno di inizio del temporary store.

Questa è una condizione molto importante che dovrete considerare con grande attenzione dal punto di vista sia del budget che, sopratutto, dei flussi di cassa.

Fatta questa premessa, parliamo di cosa è incluso nel contratto.

Per prima cosa mai e poi mai e lo ripeteremo sempre (se avuto esperienze in tal senso segnalatecele) affittare uno spazio senza leggere preventivamente le condizioni contrattuali.

Condizioni contrattuali che dovranno essere inserite ed evidenziate nel preventivo dello spazio.

Meglio ancora se, prima della decisione finale, vi fate inviare il contratto completo per verificare nel dettaglio ogni minima clausola.

Alcuni esempi pratici:

  • i consumi sono inclusi nel contratto ma è previsto un massimale ? Se si quale e come si misura ?
  • le tasse pubblicitarie sono incluse nel contratto anche se modifichiamo la grafica ? 
  • l’insegna è già autorizzata, possiamo metterci la nostra grafica ?
  • la connessione internet è presente ? Con quali eventuali limitazioni ?
  • il registratore di cassa che dite di essere incluso come funziona ?
  • il deposito cauzionale come funziona ?
  • esistono dei vincoli su orari, condominio ecc. ?
  • verrà fatto un verbale di consegna dei locali per verificare lo stato di fatto all’ingresso ed all’uscita ?

Queste informazioni sono fondamentali per l’azienda che vuole sfruttare al meglio lo spazio temporary store senza spiacevoli sorprese.

Aprire un temporary store: conclusioni 3° puntata

Abbiamo cosi affrontato in questo post della nostra guida “aprire un temporary store in 10 mosse“.

Il primo step di caratteristiche legate allo spazio.

Le caratteristiche tecniche ed economiche sono l’ABC della ricerca e dell’affitto di un negozio temporaneo.

Su queste bisogna prestare la massima attenzione.

Non è possibile, trattare di immobili e di contratti senza approfondire prima tutti gli aspetti tecnici ed economici.

Questo è possibile solo con un partner qualificato e professionale abilitato ad operare nel mercato immobiliare come il nostro gruppo.

Aprire un temporary store: leggi le altre puntate

1° puntata: perché fare un temporary store

2° puntata: la costruzione del budget

4° puntata: la ricerca del temporary store

5° puntata: il progetto di allestimento del temporary store

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Aprire un temporary store in 10 mosse: 2° puntata

Aprire un temporary store: la costruzione del budget

In questa seconda puntata del ciclo formativo “aprire un temporary store” parleremo del budget.

Come in tutte le attività d’impresa, anche per l’apertura di un temporary store si parte dal budget.

Per budget intendiamo l’investimento che si vuole fare o semplicemente la cifra di cui si dispone.

Aprire un temporary store: perché partire dal budget ?

Per lo studio di fattibilità e lo sviluppo di un’iniziativa temporary store, è necessario partire dal budget.

Budget che si collega alla tipologia di spazio da affittare.

Senza un’idea indicativa del budget non si riescono ad avere i parametri minimi per la ricerca del giusto spazio temporary store.

Aprire un temporary store: come costruire il budget ?

Per costruire il budget di un’iniziativa temporary abbiamo due metodi distinti.

Metodo n.1: qual’è la massima cifra che ho a disposizione per l’iniziativa ?

Possiamo partire dalla cifra complessiva a disposizione e da li ricostruire le singole voci di costo.

Possiamo considerare di fare un’operazione di finanziamento dell’attività (vedi servizio).

Ipotizziamo di avere a disposizione, complessivamente, una cifra di 15.000 € da investire nell’iniziativa.

STEP 1: la divisione del budget nelle macro voci.

La prima cosa da fare è identificare le macro voci di spesa e dividere l’importo, indicativamente, all’interno di queste macro voci.

Aprire un temporary store: quali le macro voci del budget ?

Le macro voci sono le seguenti:

  1. Spese per comunicare l’attività (spese promozionale, pubblicità, ufficio stampa, campagne social, ecc.);
  2. Spese per affittare lo spazio (costi d’affitto dello spazio, spese incluse/escluse, costi d’agenzia, ecc.);
  3. Spese per allestire lo spazio (costi di progettazione, allestimento e disallestimento spazio);
  4. Spese per gestire lo spazio (spese per organizzare eventi all’interno dello spazio, spese di personale di vendita, spese gestione magazzino e pagamenti ecc.)

Una premessa importante, affittare un temporary store in una buona posizione non significa risparmiare in comunicazione.

La comunicazione è sempre e comunque necessaria, specialmente se l’iniziativa ha una durata limitata.

Detto questo i pesi delle singole voci devono essere più o meno i seguenti:

Voce 1 (comunicazione): 20 %

Voce 2 (affitto): 50 % 

Voce 3 (allestimento): 20 %

Voce 4 (gestione): 10 %

La voce relativa all’affitto è la principale.

Risparmiare sullo spazio, sulla posizione e sull’immagine dello spazio di per sé è un grave errore in quanto lo sforzo nelle altre tre voci per recuperare il problema della location sbagliata deve è essere ben più che proporzionale.

Quindi ipotizzando un budget di 15.000 € complessivi, vediamo come si dovrebbero ripartire:

Voce 1 (comunicazione): 3.000 €

Voce 2 (affitto): 7.500 €

Voce 3 (allestimento): 3.000 €

Voce 4 (gestione): 1.500 €

Ovviamente queste voci rientrano nel lato dei costi.

Avremo poi un’altra voce del budget legata ai ricavi ed al margine di vendita, o in alternativa legata ai ricavi equivalenti.

Per i ricavi di vendita ed il margine di vendita il calcolo è semplice.

Dato un obiettivo di vendita giornaliero di una certa quantità di prodotti, sappiamo quanto ci costano (acquisti) questi prodotti e dalla sottrazione determiniamo il margine di vendita giornaliero.

Moltiplichiamo questo importo per il numero dei giorni ed avremo il margine complessivo, voce che servirà per pagare i costi fissi di tutte le voci di costo.

E se non dobbiamo vendere nulla ? Come calcoliamo i ricavi ed il margine di vendita ?

Introduciamo il tema dei ricavi equivalenti ?

La voce ricavi equivalenti serve per dare un valore, espresso in ricavi, all’iniziativa temporary in termini di visibilità, marketing, riconoscimento della marca ecc.

Possiamo quindi partire dal fare un calcolo dei contatti, della visibilità e non solo, del temporary e confrontarla con i costi necessari con altri mezzi per ottenere lo stesso risultato.

Questo è il ricavo equivalente che coincide con il margine di vendita equivalente e che come tale deve andare a coprire le voci di costo riportare sopra.

Metodo n.2: qual’è la cifra che ho a disposizione per l’affitto dei locali ?

Un altro metodo, altrettanto valido, è quello di partire dalla cifra a disposizione per l’affitto dei locali.

Visto che la ricerca dei locali è da attivare prima possibile e comunque rappresenta la principale voce di spesa (ed anche il principale fattore critico di successo) è corretto partire da qui.

In questo caso, tornando all’esempio n.1 ed alle relative voci, si potrebbe partire facendo la ricerca di un temporary store per un totale affitto di 7.500 €.

Una volta definito questo potete fare qui una ricerca temporary store.  

Aprire un temporary store: abbiamo il budget e ora ?

Ora la prima cosa da fare è mettersi alla ricerca dello spazio.

Lo spazio andrebbe cercato con il maggior anticipo possibile, meglio se 6 mesi prima o anche oltre.

Questo non vuol dire che non è possibile cercarlo con solo 1 mese d’anticipo ma questo comporta una serie di problemi.

Aprire un temporary store: muoversi con 6 mesi, i vantaggi.

  1. Si ha una disponibilità di spazi più che tripla, risultato non doversi accontentare e non dover scendere a compromessi con uno spazio non in linea con i proprio obiettivi;
  2. Si ha il tempo per sviluppare il concept del temporary store;
  3. Si ha il tempo per trovare eventuali finanziamenti a copertura dell’iniziativa;
  4. Si ha il tempo per progettare l’allestimento, trovare l’allestitore giusto e scegliere i giusti materiali;
  5. Si ha il tempo per studiare le attività onsite e post evento;

In pratica si ha il tempo per fare le cose bene ed ottenere cosi il massimo risultato dall’investimento temporary store.

Aprire un temporary store: leggi le altre puntate

1° puntata: perché fare un temporary store

3° puntata: le caratteristiche dello spazio

4° puntata: la ricerca del temporary store

5° puntata: il progetto di allestimento del temporary store

Sei alla ricerca di un temporary store, cerca qui oppure contattaci ai riferimenti sotto. 
Tel: 051.0403774
 
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Come aprire un temporary store in 10 mosse: prima puntata

Aprire un temporary store: partiamo dal significato

Aprire un temporary store, con questa prima puntata vogliamo inaugurare un ciclo formativo di interventi sul tema temporary store.

Vogliamo dare un taglio molto “easy” all’intero ciclo per permettere a chiunque di comprendere al massimo i contenuti espressi.

Iniziamo dunque a parlare di temporary store, partendo dalla base, ovvero dalla loro definizione.

Il Temporary Store (detto anche temporary shop o pop-up store) significa “negozio temporaneo“.

Da qui capiamo subito due cose:

  1. Il temporary store è un negozio vero e proprio dove si può vendere, e come tale deve avere tutti i requisiti del negozio commerciale;
  2. Il temporary store è temporaneo, dove per temporaneo si intende una durata limitata di tempo comunicata già alla sua apertura;

Ora che ne è chiaro il significato, partiamo dalla prima domanda da porsi.

Aprire un temporary store: perché ?

Entriamo nel vivo della nostra guida formativa dove al punto 1 abbiamo il perché, ovvero il motivo per il quale un’azienda può decidere di aprire un temporary store.

Avete già capito quindi il primo step da valutare: il bisogno.

Il temporary store si inserisce tra le attività di marketing non convenzionale e come tale risponde a due macro cardini di bisogni di un’azienda:

Primo bisogno: marketing. Far conoscere, pubblicizzare, promuovere in maniera innovativa il proprio marchio, il proprio prodotto e la propria azienda.

Secondo bisogno: commerciale. Vendere, smaltire stock, massimizzare i ricavi.

Il vantaggio del temporary store, in quanto strumento di marketing non convenzionale, non è solo promozionale.

E’ vero, si investe in pubblicità per sperare di ottenere un ritorno in termini di contatti che in un secondo momento potranno comprare. Non solo, però.

Il temporary store è una comunicazione a risposta immediata. Il cliente entra in negozio, viene “colpito” dal messaggio pubblicitario del brand e compra direttamente sul posto.

Non è finita qui. Non solo il cliente compra ma può creare una “conversazione” diretta ed immediata con l’azienda. All’interno del temporary store trovo personale dell’azienda e posso fargli tutte le domande che voglio su prodotti/azienda/funzionalità.

L’azienda, cosa ancora più importante, può creare una “conversazionecon il cliente, chiedendo feedback istantanei che altrimenti sarebbe difficile ottenere.

Vogliamo ricordare il ruolo del “prosumer“, ovvero del consumatore professionista che prende parte alla creazione del prodotto.

Il mix tra le due attività, ovvero il peso dell’attività di marketing ed il peso dell’attività di vendita dipendono dall’azienda, dai suoi obiettivi strategici, dal ciclo di vita del prodotto e dell’azienda stessa.

Aprire un temporary store: esempio n.1

Esempio n.1: nuova azienda “rotella golosa”, si occupa di biscotti.

Quest’azienda si trova nella fasi di start-up e, in quanto tale, nessuno la conosce e deve iniziare ad “entrare nella testa della gente“.

L’azienda potrebbe utilizzare un mix di canali di comunicazione con costi diversi: pubblicità su internet (google, facebook, ecc.), pubblicità su radio/tv/carta stampata (pubblicità tabellare), promozione diretta con flyer e altro, ecc.

Per emergere quanto dovrebbe investire? Molto, ve lo garantiamo.

Poniamo l’ipotesi che ci riesca. Una volta emersa, però, che esperienza avrebbe il proprio consumatore target del prodotto “rotella golosa”? Nessuna. O meglio, sicuramente non di un prodotto particolare, che si tende a ricordarsi.

Il temporary store fatto ad arte (alla fine delle 10 puntate capirete cosa si intende per temporary store fatto ad arte) riesce a raggiungere tutti questi obiettivi primari con un investimento più contenuto.

Obiettivi che possono poi beneficiare dei media convenzionali come cassa di risonanza, ovvero non solo per dire che “rotella golosa” esiste ma per raccontare di un evento, di un’esperienza in un luogo magico e incantato, il temporary store appunto…

Aprire un temporary store: esempio n.2

Esempio n.2: azienda di grandi dimensioni molto conosciuta che vende nella GdO “pasta golosa”.

Quest’azienda è già presente a scaffale nella GdO e nella GdS.

Usa costantemente e sapientemente tutti i mezzi di comunicazione convenzionali e non (stampa/radio/tv ma anche internet e social network).

A questo punto direte, cosa gli manca ? Ha praticamente tutto, tutti conoscono la marca ed i prodotti perché dovrebbe fare un temporary store ?

L’azienda “pasta golosa” ha diversi buoni motivi per inserire nella propria strategia di marketing non convenzionale un temporary store:

  • creare un temporary store per incontrare i consumatori e parlare dei valori dell’azienda e delle caratteristiche dei prodotti;
  • far vivere un’esperienza di prodotto al cliente, “raccontandogli” una storia che si conclude con una prova del prodotto e magari con un feedback del cliente (vedasi “prosumer”);
  • utilizzare il temporary store come incubatore per il test di lancio di nuovi prodotti in questo modo si ha una risposta diretta ed immediata prima di lanciare un prodotto su larga scala;
  • creare un temporary store in sinergia con aziende/prodotti integrabili (nel caso di specie “pasta golosa” potrebbe organizzare un temporary insieme a un’azienda produttrice di accessori per la cucina);
  • l’azienda “pasta golosa” potrebbe trovarsi (ci si augura sempre che non succeda) in una situazione di crisis management e la realizzazione di un temporary store per parlare stakeholder potrebbe ricostruire un’immagine del brand e dell’azienda.

Aprire un temporary store: leggi le altre puntate

2° puntata: la costruzione del budget

3° puntata: le caratteristiche dello spazio

4° puntata: la ricerca del temporary store

5° puntata: il progetto di allestimento del temporary store

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Il grande ritorno di RAPHA a Milano: riapre il Temporary Store dei leader del ciclismo.

Milano e il ciclismo

Milano è una città che è da da sempre collegata al ciclismo ed ai ciclisti.

Luogo di origine di tantissimi pezzi di storia del ciclismo come Bianchi e Colnago, Milano è l’iconica partenza della Pimavera, la prima Classica della Stagione.

La città è contornata da percorsi stimolanti spesso inseriti nel Giro di Lombardia. Uno di essi è il Muro di Sormano, una famosa salita dotata di una pendenza media che oscilla tra il 17% e il 25%.

Rapha Cycling Club: un club esclusivo

Il Rapha Cycling Club (RCC) è il primo club ciclistico del suo settore.

Si tratta di un circolo di corridori e amatoriali ideato per creare una community globale di ciclisti affini ed appassionati.

Il Club è diviso in capitoli collocati in tutto il mondo.

Ogni capitolo ha una sua speciale identità, in modo che chiunque decida di entrare nel Club possa scegliere l’identità geografica più adatta a lui.

Il Temporary Store di Rapha a Milano

Anche un’azienda globale come Rapha ha deciso di affidarsi a SPAZIO PROMOZIONALE, marchio del Gruppo Immobiliare LS Holding Real Estate per la scelta del suo nuovo Temporary Store.

Questa volta, la location scelta si trova nell’affascinante zona di Brera, nel cuore di Milano.

E’ con grande fermento che annunciamo quindi l’apertura del nuovo Temporary Store di Rapha che avverrà il 4 Maggio!

Il Pop-up Store resterà aperto dal 4 Maggio al 27 Giugno 2017.

Per maggiori informazioni scrivete a milanopopup@rapha.cc

Non farti sfuggire l’occasione di aprire anche tu il tuo Temporary Store!

Vuoi aprire anche tu un Temporary Store tutto tuo?

Scrivi subito a backoffice@lsholding.com oppure chiamaci al 051/0403774.

Troveremo quello che fa per te!

 

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Temporary e Retail nel futuro: Corso Temporary Store e Retail Design del POLI.design di Milano

IL MERCATO DEI TEMPORARY STORE: SE NE PARLA SEMPRE DI PIÙ, MA QUANTO SE NE SA DAVVERO?

E, ancor più importante, cosa serve per realizzare un’iniziativa temporary store vincente?

Creative Factory: il Temporary shop realizzato per la prima edizione del corso

Temporary store: un mercato in espansione esponenziale

Alcuni dati di Assotemporary: nel 2016 il fatturato generato dai negozi temporanei ha superato gli 80 milioni di euro.

Milano si conferma leader del comparto, con 115 location e il 75% degli spazi dedicati, anche se la crescita nei centri commerciali fa alzare la quota generata nelle location extraurbane.

Iniziamo parlando proprio del trend di mercato: come già noto, le prospettive future vedono sempre più in espansione i mercati specializzati, poco convenzionali ma allo stesso tempo richiesti.

Il mercato Temporary ne è l’esempio perfetto: segna una continua crescita il fenomeno dei negozi a tempo e delle location temporanee. Per i più lungimiranti è quindi ora di fare un passo importante per entrare in questo mercato sulla cresta dell’onda.

Temporary store: le professionalità richieste

In uno scenario di questo tipo, chiaramente, aumenta la richiesta di progettisti  specializzati , nella realizzazione di spazi temporary e retail.
Di cosa si tratta? Stiamo parlando di figure professionali in grado, quindi,  di seguire un progetto dall’inizio alla fine volto alla realizzazione di un negozio temporaneo, stabilendone le strategie di marketing, i budget, valutando l’idoneità degli spazi fino ad arrivare al vero e proprio allestimento.

Unico neo: non esistono corsi professionali volti alla formazione di questo tipo di figure. Tranne uno.

La soluzione: il corso “Temporary Shop & Retail Design”.

Giunto ormai alla quarta edizione, il corso di alta formazione in Temporary Store and Retail Design partirà a Maggio e sarà tenuto da uno degli istituti maggiormente riconosciuti del settore: il POLI.design di Milano.

“Forniamo competenze necessarie atte a rendere un Temporary Shop un luogo “strutturato” e anche se di breve durata sempre più simile a qualcosa di definitivo ed emozionale,” come ci spiegano il Direttore e il Coordinatore del corso Gianpietro Sacchi e Alberto Zanetta. Alla fine del corso viene rilasciato un attestato di partecipazione e la pubblicazione online dei risultati del project work.

Gianpietro Sacchi PoliDesing
Gianpietro Sacchi
Gianpietro Sacchi PoliDesing
Alberto Zanetta

 

 

 

 

 

 

Siamo davanti, quindi, all’unico corso del settore, 120 ore di full immersion nel mondo temporary e retail divise tra lezioni frontali e project work. Tra i partner delle precedenti edizioni figurano tra gli altri brief dati da aziende come ASUS, QC TERMEMILANO ed EXPOINCITTA’ in occasione di EXPO 2015. Il tutto ad un prezzo assolutamente competitivo grazie ai contributi delle aziende partner Cedit, Dornbracht, Elitis e Florim.

Un corpo docenti di prestigio

Il corpo docenti del corso, chiaramente, è più che all’altezza del contesto: vi sono riuniti tutti i principali esponenti del mondo  marketing, comunicazione, design e progettazione.
Tra loro, l’architetto Simona Franci, che ha seguito le principali iniziative temporary di brand come FerrariMaseratiVivienne Westwood, l’architetto Angelo Jelmini autore di numerosi allestimenti ed eventi per aziende quali Missoni, Ferrovie dello Stato, Moet et Chandon e molti altri professionisti.

Dopo il corso: sbocchi lavorativi e case history di successo

Lo sappiamo, prima di investire in formazione si cercano testimonianze di risultati concreti.

Ebbene, nelle prime tre edizioni del corso questi risultati non hanno stentato ad arrivare: la maggior parte dei partecipanti sono riusciti ad inserirsi con successo nel mondo temporary e retail dimostrando sul campo, oltre che sulla carta, le competenze acquisite e facendo così decollare studi di architettura e design o aprendone di nuovi.

Tra i tanti, possiamo menzionare l’architetto Emanuele Calandrella, che dopo la frequentazione del corso ha organizzato decine di importanti iniziative Temporary e proprio in questi giorni ha  il temporary per La Molisana nella Stazione Centrale di Milano appena inaugurato.

temporary store la molisana

Temporary Store La Molisana presso la Stazione Centrale di Milano

Il corso fornisce un fondamentale bagaglio di competenze ottimo per dedicarsi anche al mondo del puro retail.

Qual è il ruolo del progettista temporary e retail nella filiera organizzativa di uno spazio da realizzare?

“Fondamentale, il progettista specializzato andrebbe interpellato sempre prima di compiere scelte definitive“, ci spiega l’architetto Gianpietro  Sacchi, “per evitare che le aziende che vogliono realizzare un’iniziativa di successo compiano valutazioni errate“.

Creative factory

Partecipanti durante il project work nella Creative Factory

Il “fai da te”, quindi, in questo caso è molto rischioso. Per chi decide di aprire un temporary store, c’è un iter corretto da seguire per assicurarsi di ottenere i massimi risultati:

  1. Si parte sempre da un’esigenza interna di marketing e comunicazione che porta ad inserire all’interno della strategia aziendale l’attività temporary, stabilendo dei precisi obiettivi da raggiungere.
  2. Si svolgono delle analisi interne di marketing e una prima stima di budget.
  3. Si sceglie l’agenzia immobiliare alla quale affidare la ricerca dello spazio perfetto. In questa fase è molto importante assicurarsi che si tratti di una vera e propria agenzia immobiliare iscritta all’albo per avere la sicurezza che tutte le operazioni di mediazione vengano effettuate a norma di legge.
  4. A questo punto interviene il progettista, indispensabile per indicare all’agenzia con quali criteri cercare lo spazio, quali caratteristiche sono necessarie, quale deve essere il posizionamento e il periodo migliore. In questa fase, alla luce dei dati acquisiti, è potrebbe essere necessario ritarare il budget considerando il valore degli spazi proposti.
  5. Scelta la location ideale, si individua la strategia di comunicazione e pubblicità, sia in-store che non, e si allestisce lo spazio. Il progettista segue passo passo tutto questo percorso, fino ad arrivare al giorno dell’inaugurazione del temporary shop.

Temporary store: la parola ai professionisti del settore immobiliare.

Luigi Sghinolfi è fondatore e presidente del Gruppo Immobiliare LS Holding, agenzia immobiliare innovativa e atipica specializzata nella mediazione immobiliare di immobili commerciali ad uso temporaneo, protagonista delle principali operazioni immobiliari temporary degl’ultimi anni (Porsche Design, Camera di Commercio di Sondrio, MoneyFarm, Lancia, Toyota, Regione Abruzzo, Barilla, British American Tobacco Italia).

Dott. Sghinolfi, cosa ne pensa di un corso di questo tipo ?

Gestiamo quotidianamente una quantità impressionante di richieste di spazi temporary provenienti dalle figure più diverse, sia dalla grande multinazionale che dal piccolo artigiano.

Per noi, professionisti nella mediazione immobiliare, un progettista abile, esperto ed autonomo nella progettazione e realizzazione di un temporary store rappresenta un vantaggio dal valore unico in quanto ci permetterebbe di offrire ai nostri clienti un servizio chiavi in mano.

Ecco perché guardiamo con grandissima attenzione al corso ed ai suoi partecipanti.

Abbiamo bisogno urgente di profili di questo tipo.

Per maggiori informazioni sulla didattica del corso cliccate qui.

Date del corso

Inizio 8 maggio 2017

Fine 26 maggio 2017

Prenota subito il tuo posto al corso di Temporary e Retail Design scrivendo a Ufficio Formazione POLI.design, email formazione@polidesign.net, Tel. (+39) 02 2399 7275.

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Servizi temporary store: il nostro supporto professionale

Servizi temporary store: servizi professionali per proprietari e clienti finali

Come promesso la scorsa settimana abbiamo pubblicato una prima pagina principale dedicata ai servizi per i temporary store.

I servizi temporary store sono organizzati per destinatario, da un lato i proprietari di spazi, gestori di spazi e space owner, dall’altro i clienti finali, le agenzie dei clienti e space user.

Obiettivo della prima area di servizi è quello di aiutare chi vuole proporre sul mercato dei temporary store il proprio spazio.

Un aiuto che si divide tra aspetti pratici (interventi sullo spazio per portare il proprio spazio alle condizioni normali/ottimali richieste in queste specifico mercato), aspetti economici (valutazioni economiche sui prezzi di mercato, sul posizionamento di prezzo, sulla scelta dei canoni e dei costi accessori, sui potenziali reddituali e di rendita economica degli spazi), aspetti promozionali-commerciali (ovvero strategie di supporto per aumentare visibilità e clienti per il proprio spazio)

Obiettivo invece della seconda area di servizi è quello di aiutare le aziende, le start-up, i giovani a creare la propria attività temporary store.

Un aiuto che si divide tra ricerca (supporto nella ricerca del miglior spazio con le caratteristiche richieste o con le caratteristiche da noi consigliate per la specifica iniziativa), consulenza contrattuale-economica (supporto per le pratiche legate ai temporary store ed ai contratti, sia sui temporary da noi proposti che su quelli di terzi), servizi accessori legati all’organizzazione pratica dell’attività temporary.

Non perdere tempo, vedi subito la pagina dedicata ai servizi temporary store e mandaci la tua richiesta per approfondire quello di cui hai bisogno. 

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Spazio ai servizi

Servizi temporary store: “spazio ai servizi”

SPAZIO PROMOZIONALE non è solo un portale in cui poter cercare e trovare i migliori temporary store disponibili su tutto il territorio italiano e non solo.

SPAZIO PROMOZIONALE è prima di tutto un’agenzia immobiliare, la prima e unica specializzata nel settore degli affitti commerciali temporanei (temporary store).

Come tale è in grado di fornire, sia ai clienti finali che ai proprietari/gestori di immobili, innumerevoli servizi professionali esclusivi.

Servizi che un interlocutore non abilitato alla professione immobiliare non è né in grado di offrivi e ne può offrirveli. 

I nostri servizi immobiliari

Per maggior chiarezza, dividiamo la nostra offerta di servizi in quelli forniti alle proprietà o ai gestori di spazi (space owners) e quelli forniti ai clienti finali o agli intermediari (space users).

Servizi per le proprietà

Tra i tanti servizi per le proprietà ci sono, ad esempio, i servizi di consulenza immobiliare specifica (studi di fattibilità temporary store, verifiche catastali, valutazione immobili commerciali, conversione negozi in temporary store, ecc.). Servizi di gestione degli affitti temporanei, servizi di valorizzazione immobiliare, servizi di promozione e marketing immobiliare grazie alla pubblicazione di questi sui numerosi portali immobiliari di cui facciamo parte riservati alle agenzie immobiliari, servizi di cross selling grazie alla possibilità di proporre gli immobili commerciali anche in affitto 6+6 o vendita.

Servizi per i clienti

Tra i servizi per i clienti, invece, compaiono i servizi di ricerca personalizzata, gestione pratiche temporary store e attività (soluzioni chiavi in mano di allestimento, fornitura di personale specifico e tanto altro), gestione contrattualistica e consulenza specifica sia sulla propria attività che su affitti effettuati da terzi (privati o agenzie). Vi seguiremo passo passo nella vostra attività, consigliandovi e trovando ciò che fa per voi, dandovi la sicurezza di affidarvi all’esperienza di una vera agenzia immobiliare e di veri professionisti del settore temporary store (artefici delle principali iniziative temporary store degli ultimi anni a Milano).

Scopriteli tutti

A breve sarà presente sul nostro sito la sezione “SERVIZI”, in cui poter consultare l’elenco completo dei servizi offerti e le specifiche informazioni su questi ultimi, quindi “state sintonizzati”…

Se non volete attendere, per qualsiasi richiesta di servizio, potete contattarci:

Uff. 051/0403774
Cell. 340/0505454
Mail info@lsholding.com 

ed entro 24 h vi daremo tutte le risposte e le informazioni richieste.

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Nuovo sito: SPAZIO EVENTI

Nuovo sito: nasce il portale dedicato agli spazi per eventi

Con l’obiettivo di offrire un servizio più focalizzato e personalizzato, dopo un’attento studio del mercato, abbiamo ideato e lanciato un nuovo marchio SPAZIO EVENTI ed un nuovo portale dedicato, esclusivamente, alle location per eventi.

Spazio Eventi: che cos’è

Qui potrete trovare tutte le nostre location divise per tipologie di eventi consigliati quali, ad esempio: showroom, servizi fotografici, meeting, convention, feste aziendali, aperitivi aziendali, cene, press day, eventi, feste private e tanto altro, oltre alle numerose location polivalenti.

Spazio Promozionale: focus sui temporary store

Qui su SPAZIO PROMOZIONALE, troverete esclusivamente gli spazi adibiti a Temporary Store, ovvero in cui si può effettuare attività di vendita, mentre su SPAZIO EVENTI troverete tutte le Location adatte ad ogni vostra esigenza, dove organizzare eventi o presentazioni ma non attività di vendita diretta.

Tutto ciò sviluppato capillarmente in tutta Italia.

Spazio Eventi: come fare le ricerche

Le logiche di SPAZIO EVENTI sono le stesse di SPAZIO PROMOZIONALE: potrete effettuare ricerche in base alle zone, alla tipologia di evento che desiderate realizzare, al capienza di persone, al costo giornaliero (costo dichiarato dalle singole proprietà).

Spazio Eventi: vantaggi per i clienti e le proprietà

Grazie al nuovo portale, per i proprietari sarà possibile interagire in tempo reale con il sito e fare qualsiasi tipo di modifica/aggiornamento alle schede delle location.

Il nostro staff di backoffice risponderà via telefono allo 051/0403774 o via email backoffice@lsholding.com a tutte le vostre richieste.

Lo staff di backoffice è sempre pronto a rispondere, in tempo reale, anche ad ogni tipo di richiesta dei clienti su ricerche e informazioni varie.

Spazio Eventi: le provvigioni più basse del mercato

Sensibili al mercato ed alle differenti esigenze dei vari attori in gioco, abbiamo creato un processo automatico che ci ha permesso di ridurre al livello in assoluto più basso del mercato le provvigioni d’agenzia.

Cosa aspettate, dunque?

Andate a dare un’occhiata alle nostre location e trovate lo spazio migliore per dare luce alle vostre idee, date spazio ai vostri eventi.

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Lancio delle Zone nel filtro di ricerca “Comune”

A quanti di voi è capitato di dover cercare un temporary store o una location perfetta avendo già in mente la zona ideale dove desidererebbero trovarla?

A tanti, sicuramente.

In un portale come il nostro, con centinaia di spazi in tutta Italia, di cui più di 300 solo a Milano, avere uno strumento che permetta di selezionare quelli nelle posizioni desiderate è fondamentale.

Per questo motivo, abbiamo deciso di offrire un nuovo servizio, unito alle mappe e agli altri filtri, per facilitare ancora di più la vostra ricerca: le Zone.

Da oggi tutti gli spazi presenti sul nostro portale saranno divisi per specifiche zone, collegate sia ai comuni dove si localizzano che, nel caso di grandi città come Milano, alle precise zone urbane.

Niente più dubbi o lunghe ricerche, dunque, ma un semplice click nel filtro “Comune“. Una volta aperto il filtro, per visualizzare le zone si dovrà cliccare nella freccetta a lato del comune di ubicazione e si aprirà un menu a tendina con l’elenco delle specifiche zone.

Per chi invece non vuole limitare la propria ricerca a zone specifiche, basta semplicemente selezionare la sola città o provincia, e appariranno tutti i risultati generali.

A questo punto, non vi resta che iniziare la vostra ricerca, far scattare l’amore a prima vista, contattarci per visitare lo spazio e… lanciare il vostro brand!

Buona ricerca!

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Salone internazionale del mobile 2017

Salone del Mobile e Fuori Salone: tra passato e futuro

Breve introduzione sul Salone del Mobile

Il Salone del Mobile è una fiera internazionale che si tiene a Milano, nel mese di Aprile, di ogni anno, dedicata al settore dell’arredamento.

Un evento d’importanza globale, giunto alla sua 56° edizione, dal 04 Aprile al 09 Aprile 2017 presso Quartiere Fiera Milano, Rho.

Questa l’edizione 2016 in cifre: 

  • Mq espositivi 145.328,50
  • Espositori: 1.338
  • Visitatori: 372.151
  • Visitatori professionali: 325.500

In occasione di questo importante evento, nella città di Milano, in alcune specifiche “zone calde” si tiene l’evento parallelo denominato “Fuori Salone”.

Questa l’edizione 2016 in cifre:

Visitatori: oltre 250.400 tra Zona Tortona e Brera (il 30 % in più rispetto al 2015)
Eventi organizzati: oltre 360 contro i 318 del 2015

Insomma, in poche parole, un’affluenza incredibile di persone profilate per interesse merceologico, la manna per tutti i marketing manager di prodotto del settore o dei settori affini.

La soluzione per chi vuole capitalizzare queste presenze e ottenere il massimo della visibilità è quella di una soluzione temporary.

Che sia un temporary store (quindi uno spazio, possibilmente con vetrine su strada dove poter presentare ma anche vendere i propri prodotti/servizi), una location eventi (ovvero uno spazio, con o senza vetrine, dove poter esporre i propri prodotti e la propria azienda) o un temporary container (ovvero un temporary store all’interno di una struttura realizzata ad hoc e posizionata in punti di alto passaggio e strategici), dipende dalla propria strategia di marketing, commerciale e di comunicazione, ma l’importante è esserci.

La nostra agenzia immobiliare, specializzata in affitti commerciali temporanei, ha ancora tante soluzioni disponibili a prezzi last-minute da potervi presentare e proporre.
Per info info@spaziopromozionale.it o +39 051.0403774

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Nuove sezioni TOP e VETRINA

Ci piace selezionare con cura gli spazi per il nostro portale.

Ci piace rendere interessante e semplice la navigazione sul nostro portale, per facilitare la scelta dello spazio giusto per qualsiasi vostra esigenza.

Ci piace offrire sempre nuovi servizi e funzionalità ai nostri clienti.

Per tutti questi motivi, da oggi abbiamo lanciato le sezioni “TOP” E “VETRINA“.

In queste sezioni si troveranno gli spazi che rispettano determinati requisiti.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE SPAZI TOP:

  • Posizione in zona centrale di pregio
  • Una o più vetrine su strada
  • Accesso diretto da strada
  • Servizi speciali aggiunti: (videodiffusione, filodiffusione, connessione internet, impianto antifurto, ecc…)
  • Interni e finiture pregiati
  • Disponibilità di un responsabile referente in loco

PRINCIPALI CARATTERISTICHE SPAZI VETRINA:

  • Posizioni in zone/vie di passaggio
  • Una o più vetrine su strada
  • Accesso diretto da strada
  • Disponibilità responsabile location in loco
  • Ottime finiture interne

 

 

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Nuova sezione last minute

Non hai ancora trovato lo spazio giusto per la tua attività temporary?

Sei in ritardo con la prenotazione di uno spazio temporaneo?

Cerchi un bel temporary store a un budget ridotto?

No problem!

Abbiamo lanciato la nuova sezione OFFERTE LAST MINUTE dove potrete trovare le ultime promozioni e tanti spazi disponibili a prezzi scontati in date prossime a scadenza.

Nelle schede degli spazi con attive delle offerte last minute, troverete un’area dedicata alla promozione.

Se sei un proprietario (space owner) e vuoi pubblicare immediatamente un’offerta last minute, scrivici a info@spaziopromozionale.it

 

 

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Finanziamenti temporary store

Finanziamenti temporary store: esiste la soluzione

Se hai cercato finanziamenti temporary store ed una soluzione efficace per finanziare il tuo temporary store, sei nel posto giusto.

La nostra azienda è sempre attenta alle esigenze dei propri clienti e del mercato commerciale temporaneo e per questo ha pensato a questa soluzione.

Parlando con alcuni di voi e dopo aver fatto una serie di indagini di mercato abbiamo trovato una soluzione per aiutarvi e facilitarvi nell’investire in attività temporanee.

La realizzazione infatti di un’attività temporary in grado di generare risultati interessanti, sia in termini di visibilità che in termini di vendite, richiede investimenti importanti in tutta una serie di elementi strategici.

Finanziamenti temporary store: finanzia la tua attività temporanea

Volendo sintetizzare possiamo riportare una lista delle principali voci di costo che vi trovereste ad affrontare:

  • Costo utilizzo spazi
  • Costo provvigione agenzia
  • Costo allestimento
  • Costo promozione
  • Costo pubblicità
  • Costo evento/i
  • Costo pubbliche relazioni
  • Costo strumentazione
  • Varie ed eventuali

Costi spesso da sostenere tutti e subito in maniera anticipata.

Questo può spaventare alcuni imprenditori e alcune aziende nel realizzare un’attività temporary di successo.

Per questo abbiamo voluto trovare una soluzione al problema aiutandovi in questo percorso verso una o più attività temporary di successo.

Una soluzione che ti permette da un lato di ripartire su più mesi l’investimento ma di creare da subito, con i ricavi del temporary store un circuito economico virtuoso.

Una soluzione rapida, smart, in grado di mettervi immediatamente in grado di fare delle scelte di investimento o percorrere soluzioni alternative.

In tempi rapidissimi infatti questa soluzione di permetterà di avere un riscontro positivo o negativo sulla finanziabilità dell’attività o nel caso di eventuali aggiustamenti sul progetto.

Compila il modulo sotto e sarai ricontattato in giornata da un nostro responsabile che ti spiegherà tutti i dettagli della soluzione vincente al fine di approfondire in tempi rapidissimi la fattibilità della tua attività temporary store in modalità finanziata.

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